L’approccio terapeutico

Da terapeuta potrei dire che il primo passo da fare insieme e’ la distruzione graduale del muro di protezione reciproca e di sensi colpa che spesso fa’ da padrone su tutto. Non si parla per evitare di far star male l’altro e gli altri, soprattutto se ci sono dei bimbi coinvolti.

Lavorare con le famiglie oncologiche mi ha aiutato a capire quanta solitudine si può nascondere nella sofferenza. Il non detto, sicuramente segno di protezione amorevole, spinge spesso ognuno di noi a elaborare in solitudine pensieri ed emozioni senza davvero però trovare soluzione e pace.

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L’importanza di lavorare con la famiglia

Il cancro non riguarda mai solo la persona che si ammala, ma tutto il nucleo familiare. Il cancro e’ una “malattia familiare” perché’ rappresenta un evento stressante per ogni singolo membro e ha un impatto sul suo benessere psicofisico. Nella mia esperienza la famiglia, dopo la prima fase di shock,  vive la malattia in uno…